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Storia della cartomanzia

 

carte dei tarocchiLa cartomanzia è un metodo di divinazione che ha origini, rispetto agli altri metodi, abbastanza recenti. Per un lungo periodo si è creduto che la cartomanzia era di origine araba e che, nel tempo, fu diffusa in occidente dagli zingari. Testimonianze storicamente accertate risalgono al 1770 a Parigi, dove Jean-Baptiste Alliette detto Etteilla, pubblicò un libretto su come fare le carte per scopi divinatori, ottenendo un grandissimo successo. Questo libretto era un manuale di cartomanzia sull’interpretazione delle 32 carte francesi usate per il gioco del piquet. Dopo qualche anno, nel 1783, Etteilla pubblicò il primo di cinque libretti che trattavano l’interpretazione dei tarocchi. Etteilla contribuì a diffondere la cartomanzia che in quegli anni era diventata una moda. Un’altra grande e famosa cartomante fu Adelaide Lenormand conosciuta come mademoiselle Lenormand (1768 – 1843), si narra che Napoleone Bonaparte e sua moglie Giuseppina si rivolgessero a lei. A. Lenormand scrisse molte opere e diventò la più famosa cartomante di quei tempi. Da quel momento in poi furono scritti moltissimi libri che parlavano e studiavano la cartomanzia. Nel 1800 furono attirati dalla cartomanzia molti occultisti ed esoteristi: ritenevano che le carte avessero origini egizie e racchiudessero il sapere primordiale. Nel 1889 nacque l’Ordine Ermetico dell’Alba Dorata (Golden Dawn): affermava che la cartomanzia oltre ad avere un collegamento con il mondo ebraico ne aveva anche un’altro con l’oroscopo, infatti ogni segno zodiacale venne collegato agli arcani maggiori: l’imperatore all’ariete, il papa al toro, gli amanti ai gemelli, il carro al cancro, la forza al leone, l’eremita alla vergine, la giustizia alla bilancia, la morte allo scorpione, la temperanza al sagittario, il diavolo al capricorno, le stelle all’acquario, la luna ai pesci. Da qui si capisce come la cartomanzia, i segni zodiacali e l’astrologia siano concatenati tra di loro. Eliphas Levi occultista studioso di tarocchi e cartomanzia aggiungeva che gli arcani maggiori corrispondevano ai 22 sentieri dell’albero della cabala ed erano la chiave della conoscenza. Nei primi anni del 1900 un occultista di nome Aleister Crowley, apportò delle modifiche alle carte cambiandone l’ordine numerico, i nomi e le immagini. Durante la loro evoluzione le carte, tarocchi, hanno subito, nella simbologia, molteplici influenze di tipo cristiano, musulmano ed ebraico, infatti se osserviamo con attenzione i tarocchi notiamo questi simboli ormai diventati universali. Oggi i mazzi di carte utilizzati sono molteplici: le sibille, le zigane, le carte zener, ma quelle più utilizzate in cartomanzia sono i tarocchi medioevali costituiti da 78 carte. Sono passati tantissimi anni dalla nascita della cartomanzia ma i responsi richiesti sono sempre uguali e riguardano l’amore, la salute (non applicabile per le attuali leggi italiane), il lavoro e la fortuna. La cartomanzia è un’arte divinatoria intuitiva, può dare un aiuto concreto in ogni situazione. Ogni cartomante a seconda dei gusti e delle capacità, usa un suo mazzo di carte preferito: possono essere semplici carte da gioco come le napoletane o le carte francesi, oltre ai tarocchi e le sibille. Esistono diversi metodi per predire il futuro con le carte, ricordiamo ad esempio il metodo della croce celtica. Una brava cartomante, in base alla domanda che gli è stata posta, capisce quali sono le esigenze della persona e trova, interpellando le carte, le risposte giuste con il metodo di stesura che ritiene più opportuno.